Gibellina - Piazza Municipio

Un evento che ha segnato la storia ed il territorio trapanese è stato il sisma del 1968 verificatosi nel Belice, che, oltre a distruggere completamente la vecchia Gibellina, rischiò anche di gettare nell'oblio la storia, la cultura, i valori e le speranze di una popolazione. La ricostruzione di Gibellina Nuova ha consentito non solo di conservare la tradizione contadina, ma anche di tracciare un itinerario culturale verso il futuro, proiettando uomini e cose in una dimensione cosmopolita. Si accede al paese attraversando la Stella di Consagra, uno dei simboli della nuova città per essere catapultati in un ambiente quasi virtuale di cui fanno parte il Sistema delle Piazze, la Chiesa, le avveniristiche opere d'arte ad ogni angolo di strada, il rifacimento del Palazzo di Lorenzo e del Baglio delle Case Di Stefano. Esponenti del mondo della cultura tra cui Accardi, Consagram Quaroni, hanno contribuito a creare la nuova identità di Gibellina Nuova, così come sulle rovine dell'antica cittadina, Alberto Burri ha ideato il Cretto, scenario artificiale per la memorizzazione del passato e per l'isolamento dell'evento catastrofico, dove vengono rappresentate ogni anno le Orestiadi di Gibellina.