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ASSOCIAZIONE DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DEL MEDITERRANEO

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ASSOCIATION OF INDUSTRIAL HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN AREA

IL MUSEO DEL GRANO DEL MOLINO EXCELSIOR

CRITERI DI PROGETTO

SERVIZI

PRIMA FASE

SECONDA FASE

TERZA FASE 

 

L’associazione culturale ar’raìs ( Associazione di Archeologia Industriale del Mediterraneo), che opera nel territorio della provincia di Trapani ha elaborato uno studio di fattibilità per il recupero del Molino Excelsior, pensando ad un’ipotesi di museo tematico sull’arte molitoria e su quanto attorno ad essa gravitava.

 

 

Già da molti anni, davanti alla quantità dei beni culturali da conservare, si lavora per realizzare una via alternativa alla vecchia conservazione passiva.

In linea generale, dovrebbe prevalere la scelta della conservazione in loco degli edifici con le macchine e le infrastrutture e solo in alcuni casi, per superiori ragioni di conservazione, si può pensare al trasferimento di singole attrezzature nei musei.

La scienza museale tende oggi ad abbandonare l’idea di museo centralizzato dove si raccolgono vaste collezioni di reperti, per la difficoltà a rinnovarsi; l’attuale sperimentazione del museo-sito ha rivelato, al contrario, un più ampio metodo di gestione e nuove dinamiche culturali.

L’obiettivo è quello di una territorializzazione del museo industriale, in una evoluzione che si situi tra l’open air museum ed il parco museo.

E’ un programma finalizzato a realizzare una rete di collegamenti fra i musei già esistenti e a creare delle istituzioni di ricerca, alcune delle quali potrebbero essere ospitate in locali dismessi dalle aziende e incamerare parte degli impianti obsoleti.

Si tratta di strutture che, insieme alla raccolta e all’esposizione dei diversi reperti materiali, provvedono anche a svolgere attività di sussidio a particolari corsi d’insegnamento e di documentazione e servizio culturale nell’ambito delle comunità locali.

In definitiva, l’obiettivo dovrebbe essere quello di creare dei musei che siano degli "science-center" che si servano sia di unità espositive che di strumenti multimediali per consentire al visitatore una partecipazione interattiva con tutto il sistema che gravitava intorno all’antico opificio e ad una comunicazione integrata con il territorio.

 

 

CRITERI DI PROGETTO

 

Da queste considerazioni emerge una prima ipotesi progettuale di museo che oltre ai laboratori didattici preveda anche atelier produttivi che offrano ai visitatori l’acquisto di oggetti realizzati con tecniche di lavorazione antiche.

In questo caso l’attività museale richiederà una vasta gamma di figure professionali : direttori di museo, artigiani, tecnici informatici, docenti, catalogatori, tecnici della manutenzione.

Il recupero del reperto industriale richiederà l’intervento di diverse figure professionali alle quali spetterà il compito di avviare lo studio del manufatto e di procedere successivamente ai restauri necessari.

Quando il museo sarà avviato, si potranno costituire società di giovani per la gestione dei servizi scientifici e di ricreazione.

Il visitatore dovrà essere messo in grado di avere una conoscenza diretta dei luoghi, e in più di usufruire dei servizi di ristorazione.

E’ opportuno che il recupero delle strutture murarie preveda il rispetto del manufatto in ogni sua parte.

Per la zona dove sono installati i macchinari, si valuterà la possibilità di un intervento atto a rimetterle in funzione.

Essendo all’interno del progetto previsto lo sviluppo di attività relative allo studio sull’ agricoltura, si prevederanno dei laboratori didattici curati dall’Università di Palermo.

 

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SERVIZI

 

I servizi che si potranno attivare all’interno di questo progetto sono :

interventi didattici

collaborazioni scientifiche con gli istituti universitari

biblioteca, archivi

mostre

servizi editoriali e fotografici

servizi catalografici

promozione

custodia e sicurezza

manutenzione e pulizia

servizi commerciali attinenti al contenitore

ristorazione.

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PRIMA FASE

 

La prima fase sarà finalizzata all’acquisizione di tutti gli elementi propedeutici alla stesura del progetto definitivo, come la catalogazione dei reperti presenti nel molino nonché ai primi interventi per la preservazione delle macchine.

Questa fase prevede uno studio accurato del manufatto nel suo insieme con la preparazione di una mostra e di una conferenza da realizzarsi in breve termine da cui, con la collaborazione di studiosi e cultori della materia, emergeranno le linee guida necessarie alla stesura del progetto museo.

Dal convegno dovranno emergere anche i canali finanziari attivabili, sia nazionali che comunitari in modo da fornire all’Amministrazione comunale gli strumenti necessari alla realizzazione del progetto.

La mostra dovrà tenersi nei locali del molino Excelsior che, per l’occasione verranno resi in parte agibili con un intervento di somma urgenza.

La pubblicazione di un sito web in internet ci darà la possibilità di scambiare informazioni e di veicolare il progetto su scala internazionale.

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SECONDA FASE

 

Verrà nominato un Comitato scientifico di controllo e verrà elaborato il progetto-museo nella sua globalità.

Successivamente si procederà al restauro dell’edificio e all’allestimento del sistema museo .

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TERZA FASE

 

Si inizierà a creare una banca dati che contenga informazioni sull’agro valdericino e sui reperti di cultura materiale in esso presenti.

Si organizzeranno corsi o seminari inerenti alle tematiche emerse durante la realizzazione del progetto-museo.

Contemporaneamente saranno instaurati i rapporti necessari per entrare a far parte di una rete museale che permetterà uno scambio continuo di informazioni ed esperienze.

Si renderanno operativi i laboratori scientifici curati dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo sulle colture sperimentali.

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Associazione ar’ raìs