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ASSOCIAZIONE DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DEL MEDITERRANEO

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ASSOCIATION OF INDUSTRIAL HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN AREA

 

 

VALDERICE - MOLINO EXCELSIOR

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Foto Ar’raìs

 


Il molino Excelsior di Valderice, sito sulla strada che collega la storica contrada di S.Marco alla cittadella di Erice, fu impiantato ai anni primi del Novecento da Vincenzo Gervasi, un proprietario terriero e imprenditore dell’epoca.
Si tratta di un complesso di edifici variamente articolati, fra i quali quello della molitura vera e propria è perfettamente riconoscibile dall’unità del prospetto principale.
Numerosi altri edifici, di cui alcuni appartenenti verosimilmente ad un’antico edificio rurale, sono adibiti a magazzini, officine, abitazione del capo-mugnaio e ad un torchio per la spremitura dell’uva.
I singoli edifici sono articolati su un pendio che supera un dislivello: ciò contribuisce a creare un insieme vario e molto interessante anche dal punto di vista architettonico.
All’interno, il macchinario per le successive fasi di lavorazione del grano, dalla pulitura alla macinazione ed alla classificazione dei prodotti è disposto su livelli a quote diverse, ma sfalsate e comprende:

un cilindro svecciatore;

un buratto pulitore;

una pulitrice e brillatrice da grano combinata e sovrapposta ad un cilindro svecciatore;

sei laminatoi a quattro cilindri sovrapposti;

due plansichter;

tre pulitrici da semole

forniti quasi tutti dalla ditta Fratelli Buhler-Milano.
Durante il ventennio fascista, l’apparato produttivo del molino Excelsior, che moliva sia per conto proprio che per conto terzi, dovette essere suddiviso in due parti distinte per l’applicazione delle imposte proporzionali alla potenza impegnata per i due settori di macinazione.
Durante la catalogazione dei resti sono stati rinvenute certificazioni e registri che testimoniano la storia del molino dal 1911 al 1947.
Il molino funzionò fino alla fine degli anni’60 sotto la guida di Ignazio Gervasi, perito agrimensore e nipote del fondatore.
La fabbrica presenta ancora i segni di avvenute trasformazioni: locali adibiti a residenza, una cucina in pietra con torchio per uve, un vasto magazzino per il deposito delle botti ed altri ambienti con varie funzioni.