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ASSOCIAZIONE DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DEL MEDITERRANEO

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ASSOCIATION OF INDUSTRIAL HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN AREA

 

 CASTELLAMMARE - TONNARA DI SCOPELLO

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foto tratta da "La tonnara di Scopello" di R. La Duca

 

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 foto arrais

 

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PLANIMETRIA MARFARAGGIO tratta da "La tonnara di Scopello" di R.La Duca Ed.Grifo

 


Nel golfo di Castellammare, sotto la torre di Scopello, sorge la Tonnara di Scopello, una delle più antiche, rimasta in attività fino a pochi anni fa. Usiamo il termine tonnara per comodità, visto che è entrato nel lessico moderno per denominare anche gli stabilimenti di terra del ciclo della pesca del tonno. Tonnificio, marfaraggio, sono i termini pi— corretti per l'impianto di Scopello. Come tutte le tonnare di terra presenti nel territorio trapanese le individuazioni di insediamenti di epoca ellenistica, romana e arabo-normanna coincidono con il sito di Scopello, come l'antica Cetaria che Tolomeo pone tra Bati e Panormo, in relazione al nome derivante dalla pesca del tonno, o anche Usq–bul, città sulla costiera di Sicilia, adattamento in lingua araba del latino scopulus (scoglio, rupe) come scrive il geografo Yaqut nella prima metà del XIII secolo. Dalla conquista normanna fino al 1442 la tonnara rientra nel Demanio regio che gode del reddito dalla pesca del tonno e assegna a enti religiosi le concessioni del feudo di Scopello. Dopo una storia secolare di concessioni ed eredità la tonnara divenne proprietà del principe di Paceco Giovanni Fardella, da lui agli eredi e nel 1874 in 2/8 di quota a Vincenzo Florio che potenziò ulteriormente l’impianto con attrezzature moderne. In anni recenti il numero di coloro che detengono quote di proprietà è notevolmente cresciuto. Oggi non è più in attività.