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ASSOCIAZIONE DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DEL MEDITERRANEO |
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ASSOCIATION OF INDUSTRIAL HERITAGE OF THE MEDITERRANEAN AREA |
Archeologia Industriale e beni culturali.
LArcheologia Industriale è una disciplina che, a partire dagli oggetti, dalle macchine, dagli edifici e dal territorio, e cioè dallo studio dei resti materiali dellindustrializzazione, giunge alla ricostruzione della fisionomia di un determinato territorio, della sua storia, delle sue modificazioni e con essa alla conoscenza della storia di un popolo, della sua cultura e della sua civiltà.
LA. I. riguarda una precisa epoca e, in particolare, quella in cui una determinata società, in relazione ai propri settori produttivi e alle sue realtà tecnologiche, ha conosciuto la rivoluzione industriale.
Lo studio dei resti materiali dellindustrializzazione deve allora essere inteso come attività di identificazione e tutela della fisionomia di un determinato territorio.
Oggetto della A. I. sono i resti fisici che testimoniano le trasformazioni subite dallambiente a seguito dellimpatto dellindustria sul territorio: le fabbriche, le macchine, le strade ferrate, le stazioni ferroviarie, i ponti, i villaggi operai, le cave e miniere, ecc.
Considerando la controversa identificazione fra la tradizionale categoria di "bene culturale" e un qualsivoglia resto dellindustrializzazione, si comprende come sia verosimile lipotesi che, fra poco tempo, i resti del recente processo di industrializzazione, specie in aree in cui tale processo ha avuto proporzioni più discrete che altrove, potrebbero essere meno frequenti delle testimonianze di epoche più antiche.
Definizione del campo di indagine.
Il campo di indagine dellA. I. può avere limiti più o meno ampi e ciò dipende principalmente dal territorio che si sta analizzando: a questo proposito, è necessario evitare di cadere nella trappola dei confronti: se a Torino è significativo il recupero dello stabilimento Fiat-Lingotto, a Trapani è altrettanto significativo il recupero delle tonnare, delle saline, dei molini o degli stabilimenti enologici.
I limiti cronologici e tecnologici della ricerca variano infatti a seconda delle aree geografiche, purché vengano riferiti ad unidea di tecnologia e lavoro funzionali alla razionalizzazione dei processi produttivi.
I temi dellA. I.
Abbiamo già precisato quali oggetti costituiscono argomento di ricerca per lA. I., tuttavia, se volessimo fare un elenco dettagliato o se volessimo stabilire i criteri per cui un determinato oggetto può o meno costituire materia di studio per lA. I., ci imbatteremmo in notevoli difficoltà, perché essi differiscono a secondo dei contesti culturali in cui ci si trova ad operare.
Come principio generale, possiamo affermare che qualunque manufatto presenti caratteristiche di obsolescenza e sia testimone di un avvenuto processo industriale e tecnologico deve essere considerato oggetto di studio dellA. I.
Da questo punto di vista assume particolare rilevanza, ad esempio, la macchina industriale, e ciò perché, in una società che progredisce rapidamente, come appunto una società che ha già conosciuto una fase di rivoluzione industriale, le macchine invecchiano rapidamente e vengono prematuramente sostituite da altri modelli più efficienti.
Questa frequente sostituzione può evidentemente condurre anche a rilevanti variazioni nei cicli di lavorazione, nonché nella configurazione del prodotto finito.
Il ruolo della macchina industriale.
Nella ricerca archeologico-industriale il reperto macchina assume un ruolo particolarmente significativo specie se considerato in relazione al processo industriale, alloperatore, alla fabbrica e al prodotto finito: esso costituisce, in realtà, lelemento intermedio di qualunque processo produttivo e dunque il fondamentale anello di connessione fra lo stabilimento industriale nella sua accezione più vasta e il prodotto finito, risultato del ciclo produttivo.
Esso inoltre acquista importanza anche dal punto di vista di una storia della tecnica perché testimonia antiche tecnologie e antichi metodi costruttivi legati a materiali come il legno, la ghisa o lacciaio; perciò, dal punto di vista dellA. I., la macchina riveste una duplice ruolo: quello di fondamentale elemento di una catena di produzione e quello di prodotto finito essa stessa e assume una duplice importanza: quella storica e quella tecnologica.
Infine non dobbiamo trascurare la sua importanza dal punto di vista estetico in quanto testimonianza della razionalità progettuale di un dato periodo storico: considerata sotto questa ulteriore luce, la macchina diventa importante anche per la storia del disegno industriale.